Fragmentation

di Massimo Cappellani – Katia Di Rienzo

IL PROGETTO
Il lavoro fotografico Fragmentation, realizzato nel 2010 alla Défense di Parigi, è la terza fase del percorso artistico "danza-solo per fotografia": linguaggio nuovo, giocato sulla possibilità di mostrare una fotografia che si fa performance, una danza che si fa immagine; in definitiva, una sfida tra l'immobilità e il movimento.
Qui le immagini non documentano un avvenimento coreografico. Quest'ultimo non esiste che attraverso la fotografia, dove la danza vive nell'immagine e solo per essa: il gesto si fa immagine, la fotografia si fa performance. In questo incrocio, i luoghi visivi raccontano la storia del corpo e ne raccolgono il pensiero; le dimensioni del tempo e dello spazio, del moto e della quiete si sopravanzano. Ogni immagine vive in sé e in una successione emotiva.

IL CONCEPT
Fragmentation si ispira alla rottura dell'unità territoriale generata nello spazio urbano di Nanterre (Municipalità limitrofa a Parigi) dalla costruzione della Défense e ne dà una lettura simbolica: il 'movimento' e le immagini lasciano affiorare la frammentazione interiore dell'uomo contemporaneo. Le suggestioni visive ed emotive fanno da specchio alle tante lacerazioni che segnano la condizione umana nel suo esserci individuale e collettivo, nella sua dimensione psicologica e politico-sociale.